Feudi San Gregorio

Feudi San Gregorio

Ettari vitati: 200

Prod. annua: 3.800.000 bottiglie

Enologo: Giuseppe Mongelluzzo e Costantino del Gaizo

Fondazione: 1986

Feudi San Gregorio: la viticoltura del Sud - Sorbo Serpico (AV) www.feudi.it

Nel 1896, nel cuore dell’Irpinia, inizia la fortunata storia della tenuta Feudi San Gregorio, un’impresa che oggi è simbolo della rinascita enologica della Campania e in generale del Sud Italia. Questa realtà, che può contare oggi più di 300 ettari vitati, è stata capace più di tutti di valorizzare i vitigni autoctoni campani come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi, vere e proprie portabandiera del Made in Italy enologico nel mondo. Le vigne sono comprese tra altitudini di 350 e 700 mt slm, in un territorio di origine vulcanica unico al mondo. I filari si alternano a frutteti, ulivi e bosco; questa biodiversità fa sì che il corredo genetico dei propri frutti sia ricco e diversificato, donando di conseguenza ai vini grande eleganza e complessità. Feudi San Gregorio ha saputo più di ogni altro in queste zone, valorizzare il territorio, con una cura in vigna rispettosa degli equilibri ambientali e attenta a non alterare il potenziale organolettico dei propri frutti. Il cuore pulsante della cantina è situato a Sorbo Serpico e dal 2004 è stata ristrutturata con grandi investimenti in termini tecnologici per poter far fronte alla domanda crescente dei suoi vini. Grande attenzione è stata riservata anche al packaging dei suoi prodotti. Attraverso il magistrale lavoro dell’artista Massimo Vignelli, le bottiglie presentano etichette uniche ed eleganti ben riconoscibili sullo scaffale. Oltre a grandi classici come Falanghina del Sannio Serrocielo, Greco di Tufo Feudi San Gregorio Cutizzi, Fiano di Avellino Pietracalda o al pluripremiato Taurasi Piano di Montevergine si affianca oggi una gamma di spumanti metodo classico nominati Dubl che sta riscontrando grandi apprezzamenti e positivi riscontri commerciali. Gli ingredienti del successo di Feudi San Gregorio si fondano su pochi principi ma ben precisi: passione per il lavoro, tutela delle proprie tradizioni e uno spirito imprenditoriale lungimirante che unito ad una rete commerciale ben organizzata, ha saputo erigere questa realtà a punto di riferimento enologico per tutto il Mezzogiorno.

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Ettari vitati: 200

Prod. annua: 3.800.000 bottiglie

Enologo: Giuseppe Mongelluzzo e Costantino del Gaizo

Fondazione: 1986